Il corpo delle donne, corpo sociale. Una lunga storia di interazioni

Tre eventi per raccontare le storie di maternità emerse dagli archivi dell'Omni. Il primo appuntamento alla Casa della Salute Navile, domenica 28 ottobre alle 18.30

Tre appuntamenti dedicati ai temi della maternità e della gestione del rapporto madri/figli dagli anni Venti del Novecento ad oggi. Racconti, riflessioni, reading capaci di dar voce alle carte dell’Archivio storico provinciale e dell'Opera Nazionale della Maternità e Infanzia attraverso storie di vita, per raccontare come sono cambiate la maternità, la salute e il benessere femminile nel territorio metropolitano di Bologna.

Il Collettivo Amalia e l'Associazione "Tra un atto e l'altro", in collaborazione con l'Associazione Liberty, promuovono tre spettacoli nell'ambito di "Il corpo delle donne, corpo sociale. Una lunga storia di interazioni".

Il primo, dal titolo “Governare la maternità. Storie bolognesi dai Bastardini agli anni ‘70”, si terrà il 28 ottobre alla Casa della salute Navile. Un reading teatrale, a cura di Angela Malfitano, attrice e regista, con un gruppo speciale di "voci": infermieri, ostetriche e ospiti della città. Biografie toccanti di giovani madri, storie "esemplari e nascoste" attinte da fonti d'archivio che prendono corpo in forma di reading teatrale nello spazio inedito e simbolico della Casa della Salute Navile. Come le istituzioni e i servizi sociali della città si sono evoluti e trasformati in materia di assistenza alla maternità.

Al reading teatrale saranno affiancate, oltre all’introduzione di Mara Cinquepalmi, anche alcune riflessioni guidate dalla capogruppo dem in consiglio comunale Federica Mazzoni, nelle quali interverranno  con Angela Balzano, ricercatrice
universitaria, Maria Giovanna Caccialupi, psicologa, e  Fausto Trevisani, Direttore del Distretto Città di Bologna - Ausl di Bologna.
A seguire verrà offerto un buffet.

Il secondo appuntamento è previsto per il 23 novembre nell’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore, con lo spettacolo “Madri e figli. Amore e fragilità

Promosso in collaborazione con il Circolo Ravone, Associazione Donne di Pianura, Casa delle Donne per non subire violenza e isArt Liceo Artistico F. Arcangeli, nell'ambito del Festival della Violenza Illustrata per la Giornata contro la Violenza alle Donne, lo spettacolo è a cura di Angela Malfitano e vede la partecipazione di studentesse e studenti del Liceo artistico "Arcangeli" e IIS "Belluzzi Fioravanti". Un mosaico di storie vere da fonti di archivio intrecciate a pagine emozionanti di grandi autori e autrici della letteratura italiana su temi della maternità difficile o in stato di fragilità.
In scena, condotti dal respiro e dalla forza della scrittura di Moravia, Morante, Ortese, Avallone, Ferrante, le giovani voci degli adolescenti coinvolti nel percorso laboratoriale curato da Angela Malfitano e Rossella Cabiddu nelle scuole superiori di Bologna.
A seguire verrà offerto un buffet.

Terzo e ultimo appuntamento  a Pieve di Cento, il 2 dicembre, con un altro reading teatrale “Identità e comunità. Una storia di donne a Pieve”al Teatro Alice Zeppilli Piazza Andrea Costa 17.

Lo spettacolo compone un significativo affresco di comunità, tra storie di vita e di servizi sociali nella specificità della pianura bolognese, attraverso la raccolta di materiali e memorie orali di donne, che sono state ostetriche, educatrici e lavoratrici dell'ONMI a Pieve di Cento. Come le difficoltà e fragilità di madri e figli sono diventate parte e forza di una comunità.

Al reading interverrà l'attrice Francesca Mazza e un gruppo speciale di ospiti del territorio. Seguiranno, come nel primo appuntamento, alcune riflessioni con Flavia Franzoni, esperta in politiche sociali e  Bruna Zani, presidente Istituzione Gian Franco Minguzzi, con una introduzione di Mara Cinquepalmi. Coordina la serata Laura Pozzoli, Assessora ai Servizi sociali, politiche scolastiche e integrazione del Comune di Pieve di Cento.
A seguire verrà offerto un brindisi.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.

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