Chirurgia maxillo-facciale all'Ospedale di Vergato

Eseguiti i primi interventi

Sintesi

Al via in montagna la Chirurgia Maxillo Facciale. All’Ospedale di Vergato dallo scorso 17 ottobre.

Tre neoformazioni cutanee, con caratteristiche compatibili a lesioni cancerose o precancerose, e tre neoformazioni del cavo orale.

Sono sei gli interventi effettuati nella prima seduta di chirurgia maxillo facciale effettuata a Vergato la scorsa settimana.

Un chirurgo maxillo facciale e un chirurgo plastico, entrambi dell’Ospedale Bellaria, dal 17 ottobre operano infatti a Vergato persone con patologie traumatiche, malformative, dismorfiche ed oncologiche del massiccio facciale e del cavo orale, neoformazioni cutanee del volto, patologie infiammatorie dei mascellari o semplici sinusiti, sia in età adulta che pediatrica.

Un’ ampia gamma di patologie che oggi trovano risposte qualificate e tempestive  anche all’Ospedale di Vergato, in continuità con l’attività ambulatoriale chirurgica avviata dal dicembre dello scorso anno presso l’Ospedale di Porretta e la Casa della Salute di Vergato.

Nei primi nove mesi del 2018 sono stati visitati 415 pazienti, 74 dei quali hanno avuto necessità di un trattamento chirurgico all’Ospedale Bellaria, la maggior parte dei quali, 51 persone, con sedute di chirurgia ambulatoriale di secondo livello, oggi attiva anche presso le sale operatorie dell’Ospedale di Vergato.

I primi interventi sono stati eseguiti da Anna Maria Baietti, direttore ff della Chirurgia Maxillo Facciale dell’Ospedale Bellaria. “Con la rete degli ambulatori maxillo-facciali già attivi sul territorio della montagna  - ha commentato Anna Maria Baietti - ed il supporto del personale sanitario dell’Ospedale di Vergato, estremamente accogliente e con alto grado di competenze professionali in ambito chirurgico, siamo in grado oggi di fornire ai cittadini una risposta migliore e più tempestiva, nel campo della prevenzione e del trattamento chirurgico delle lesioni del volto. Più vicina ai luoghi di vita delle persone e in grado di anticipare possibile evoluzioni negative”.