La salute dei cittadini nel Distretto di Pianura Ovest

Pianura Ovest si caratterizza per essere il Distretto più giovane, con il comune di Sant’Agata Bolognese che presenta la percentuale più alta di under 15 enni (16,3%).

La popolazione del Distretto, distribuita in sei comuni (San Giovanni in Persiceto, S’Agata Bolognese, Crevalcore, Sala Bolognese, Anzola dell’Emilia e Calderara di Reno),  conta 82.789 residenti, di cui il 51% femmine.

La percentuale di residenti stranieri si attesta su valori medi, con diversità importanti nei singoli Comuni (Crevalcore presenta la
percentuale più alta in tutta l’area metropolitana, 15,5%).

Pianura Ovest si caratterizza per essere il Distretto più giovane, con il comune di Sant’Agata Bolognese che presenta la percentuale più alta di under 15 enni (16,3%).

La popolazione fragile anziana, così come i nuclei di famiglie formati da un solo componente, si presentano con valori inferiori alla media. La mortalità per malattie dell’apparato cardiovascolare è significativa, così come si registrano stili di vita caratterizzati da prevalenze significative di soggetti obesi, ipertesi, diabetici e fumatori.

Il tema della prevenzione è fortemente sentito nella comunità e la partecipazione agli screening è tra le più elevate nel territorio metropolitano.

Per quanto riguarda i consumi, vale la pena di segnalare come la specialistica ambulatoriale presenti il più basso grado di autosufficienza distrettuale (inferiore al 40%), associato ad una scarsa presenza di privato accreditato. Se ne desume, quindi, che i cittadini usufruiscono di molte prestazioni specialistiche ambulatoriali di primo livello al di fuori del proprio territorio.

In ambito socio‐sanitario si osserva un aumento costante e progressivo del disagio minorile così come di forme di disabilità negli adulti.


Nell’assistenza agli anziani si registra un notevole squilibrio tra offerta di posti residenziali pubblici e posti residenziali privati pressoché assenti. Nell’arco di un decennio questo fenomeno, associato al naturale invecchiamento della popolazione, sta conducendo al pieno utilizzo dei posti residenziali pubblici a favore di anziani gravemente non autosufficienti, con conseguente minor risposta ai bisogni di residenzialità per anziani a basso‐medio grado di non autosufficienza e non gestibili a domicilio e dai servizi sociali.

In questo contesto si inserisce il forte sviluppo delle Case famiglia e delle Comunità alloggio per anziani, che nel giro di tre anni hanno quasi quintuplicato la loro offerta, passando da 12 a 58 posti.