La salute dei cittadini del Distretto di San Lazzaro di Savena

I bisogni, le fragilità, gli elementi di rischio per la salute

La popolazione residente nel Distretto di San Lazzaro era di 77.107 abitanti al 31.12.2015. Il dato più significativo è legato all’invecchiamento della popolazione  che è mitigato dalla presenza degli stranieri (6059 residenti, 7,9% della popolazione generale).

La popolazione residente è in crescita progressiva a partire dal 2000, con un incremento complessivo del 10,8%, a causa dell’immigrazione, che compensa ampiamente il saldo naturale negativo.  

La popolazione residente ha un’età media di 46,4 anni e si evidenzia un progressivo processo di invecchiamento. La popolazione con meno di 15 anni rappresenta il 13,4% della popolazione totale.

I residenti con più di 65 anni sono il 24,7% e gli over 75 il 12,3%. In queste fasce di età il Comune più “anziano” è Monghidoro seguito da San Lazzaro, mentre quello più “giovane” è Monterenzio.
La fascia over 75 dal 2001 è cresciuta del 42,8%. L’aumento ha riguardato in prevalenza gli over 80, con incrementi del 73,4%. La percentuale di popolazione minorenne si attesta al 13,5% del totale, l’8,9% dei quali rappresentata da minori stranieri, con una crescita costante negli ultimi anni.

In crescita (di circa 7 punti percentuali) il numero di famiglie uni personali (36,1%).

Lo studio degli stili di vita classifica gli abitanti al penultimo posto nel territorio della Azienda USL rispetto all’igiene di vita (prevalenza di sedentari ed obesi) e al monitoraggio dello stato di salute (prevalenza di patologie cardiovascolari, ipertensione, diabete).

In progressiva crescita la partecipazione ai programmi di screening aziendali (mammella, collo dell’utero, colon).


Le principali cause di ricovero ospedaliero sono determinate da malattie del sistema cardiocircolatorio, seguite dalle patologie neoplastiche, dell’apparato digerente e polmonare.

La popolazione del Distretto tende a rivolgersi al Policlinico Sant’Orsola, tanto per problemi che richiedano ricoveri che per prestazioni specialistiche ambulatoriali, ed in misura minore dall’Ospedale Bellaria.

Aumenta la domanda di servizi che supportino la domiciliarità, sia per quanto attiene al sostegno domiciliare che ai ricoveri temporanei a carattere di sollievo e/o sanitari.

Sono in corso una serie di progettualità, in collaborazione con gli Enti locali, la Protezione civile, le comunità locali per la mappatura costante, l’individuazione precoce ed il monitoraggio di casi di fragilità socio-sanitaria nell’area della montagna.

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