La leismaniosi a Pianoro. Parte uno studio dell'Azienda USL di Bologna

Il 9 maggio alle 20.30 al Centro Civico di Rastignano, in via Andrea Costa 66, un incontro pubblico per approfondire il tema

Accrescere le conoscenze sulle modalità di diffusione della leishmaniosi, sugli animali che potrebbero costituire una riserva di infezione e sui fattori ambientali che aumentano il rischio di contrarla. È questo, in estrema sintesi, l’obiettivo di una indagine che partirà a Pianoro questa primavera.

Gli operatori del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Bologna invieranno un questionario conoscitivo a tutte le famiglie e le ditte di una zona ristretta del Comune lungo il fiume Savena (2 km2 in tutto), dove, negli ultimi 10 anni, si sono verificati diversi casi di malattia con incidenza maggiore rispetto alle altre parti del Comune e ad altri Comuni dell’AUSL. Successivamente verrà reclutato un gruppo di 150 volontari residenti in quella stessa zona, che saranno sottoposti a un semplice prelievo di sangue per esami di laboratorio al fine di valutare un eventuale contatto, negli anni precedenti, con la Leishmania ed ottenere in tal modo una stima della frequenza dell’infezione umana nella zona.

I risultati serviranno ad adottare ogni possibile provvedimento utile a favore di tutta la popolazione del Comune di Pianoro e di altri Comuni del Bolognese interessati dallo stesso problema.

I dettagli dell’indagine verranno presentati nel corso di un incontro pubblico organizzato dal Comune di Pianoro e dall’Azienda USL di Bologna il prossimo 9 maggio a partire dalle 20.30 al centro Civico di Rastignano in via A. Costa 66

Interverranno:

Silvano Natalini, veterinario del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Bologna

Renato Todeschini, medico del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL di Bologna

Stefania Varani, medico dell’UO Microbiologia dell’Università di Bologna - Policlinico Sant’Orsola

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