Il percorso di cura dell'obesità infantile

La cura dell'obesità infantile prevede un intervento da parte di più professionisti, che mira a favorire il cambiamento di stile di vita attraverso un percorso di cura integrata e centrata sul bambino e sulla sua famiglia.

Che cos'è l'obesità

L’obesità è una patologia complessa, causata da diversi fattori concorrenti, definita dall'OMS come un accumulo eccessivo di massa grassa che comporta rischi per la salute.

L’obesità infantile, dalla nascita all'adolescenza, è un fenomeno in aumento in tutto il mondo, come affermato dalle ricerche che ne studiano l'epidemiologia. In Italia riguarda il 9% dei bambini, mentre il 21% è in sovrappeso, con il rischio di essere obesi da adulti.

Per monitorare i potenziali problemi di peso e di salute negli adulti, si utilizza l’indice di massa corporea (BMI), ovvero il peso del soggetto in chilogrammi diviso per il quadrato di altezza in metri. Il sito del Ministero della Salute offre un calcolatore di IMC che però non può essere applicato a soggetti di età inferiore ai 18 anni. Infatti, per i bambini e gli adolescenti si parla di BMI-per-età perché è specifico per età e sesso: visto che peso e altezza cambiano durante la crescita e lo sviluppo, così come il loro rapporto con il grasso corporeo, il BMI di un bambino deve essere interpretato in relazione ad altri bambini dello stesso sesso ed età.

Il BMI-per-età è espresso come un percentile che può essere ottenuto da un grafico o da un calcolatore di percentili. Bambini che superano l’85esimo percentile e rimangono entro il 95esimo vengono definiti in sovrappeso, mentre coloro che superano il 95esimo percentile di BMI per la loro età e il loro genere vengono definiti obesi.

È importante sottolineare come l'obesità infantile ha importanti implicazioni sanitarie, poiché un bambino obeso sarà con molte probabilità un adulto obeso a rischio di numerose malattie.

L’obesità è un fattore di rischio per diverse patologie e porta i bambini a sperimentare da subito peggiori condizioni di salute fisica, come problemi respiratori, ipertensione, resistenza all'insulina e problemi osteo-articolari, e di salute mentale.

I principali fattori di rischio dello sviluppo dell’obesità sono cattive abitudini alimentari, scarsa attività fisica e sedentarietà. L’errore alimentare più comune è lo squilibrio tra apporto calorico e dispendio energetico che conduce all'accumulo di grasso.

Perché si diventa obesi?

  • Abitudini alimentari

La diffusione di uno stile alimentare tipico dei fast food contribuisce all'aumento dell’obesità. Porzioni molto abbondanti a poco prezzo vengono privilegiate rispetto a frutta, verdura e ad alimenti freschi e di qualità, solitamente più costosi. Le persone economicamente svantaggiate sono portate a scegliere alimenti economici, conservati e quindi con alto contenuto di grassi saturi e sale.

Un’altra abitudine alimentare non salutare è il consumo fuori pasto di cibi altamente energetici e di bevande zuccherate; un comportamento che non si verifica in risposta ad una reale necessità dell’organismo ma è legato alla costante offerta di alimenti e bevande proposta dalla pubblicità. Soprattutto i bambini e le classi sociali svantaggiate ne sono condizionati.

Una dieta ad alto tenore di grassi e ad elevato contenuto calorico, che si basa su questi comportamenti scorretti porta ad un aumento del peso corporeo, che nel bambino tende a conservarsi fino all'età adulta.

Consulta l'approfondimento riguardo alle abitudini alimentari dei bambini in Emilia-Romagna.

  • Sedentarietà

Le attività sedentarie rappresentano un grave problema, infatti il numero di ore trascorse senza movimento continua ad aumentare per la crescente disponibilità di televisori e videogiochi.

Pur costituendo un’opportunità di divertimento e talvolta di sviluppo del bambino, il momento della televisione si associa spesso all'assunzione di cibi fuori pasto. Evidenze scientifiche mostrano che la diminuzione del tempo di esposizione alla televisione è associata ad una riduzione del rischio di sovrappeso e dell’obesità per il mancato introito di calorie legate ai cibi assunti durante tali momenti.

Conseguenze e complicanze

L’obesità infantile preoccupa perché i bambini obesi hanno più probabilità di diventare adulti obesi e quindi di sviluppare una serie di condizioni patologiche. I bambini obesi sperimentano da subito peggiori condizioni di salute fisica, l’obesità infatti è un fattore di rischio per diverse patologie croniche, tra cui malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, diabete di tipo 2, problemi muscolo-scheletrici, respiratori e alcuni tipi di cancro, in particolare al seno, al corpo dell’utero e al colon-retto.

Le conseguenze dell’obesità sul benessere mentale sono particolarmente forti nei bambini e negli adolescenti. Infatti, studi internazionali effettuati anche in Italia hanno dimostrato come i bambini e gli adolescenti sovrappeso e obesi hanno minore autostima e benessere psicologico, una maggiore insoddisfazione rispetto la propria vita e una maggiore presenza di disturbi psicosomatici.

Approfondisci le conseguenze sulla salute, le complicanze sociali e le ricadute economiche dell'obesità infantile.

 Conseguenze obesità

Come intervenire

La terapia dell’obesità si basa sul miglioramento del bilancio energetico, riducendo l’introduzione calorica e aumentando il dispendio energetico.

L’obiettivo principale è ottenere una modifica permanente dei comportamenti relativi allo stile di vita, cioè tutte quelle trasformazioni che devono avvenire nella persona e nel suo ambiente di vita tali da permettergli di migliorare le abitudini alimentari, ridurre la sedentarietà e aumentare l’attività fisica.

Ecco alcuni consigli pratici:

  • segui una sana alimentazione con pasti regolari;
  • fai attenzione alle modalità di preparazione degli alimenti e non esagerare con i condimenti;
  • consuma regolarmente frutta e verdura, preferendo prodotti di stagione;
  • affianca a una corretta alimentazione una regolare attività fisica, anche soli 30 minuti al giorno;
  • sfrutta al meglio i semplici gesti di tutti i giorni: camminare, usare le scale al posto dell’ascensore, andare in bicicletta, ecc;
  • leggi bene l’etichetta dei prodotti che acquisti per sapere il contenuto di energia e di nutrienti degli alimenti e delle bevande che consumi.

Il percorso di cura

La cura dell’obesità infantile prevede un intervento multidisciplinare che coinvolge diversi professionisti e integra diverse competenze specialistiche.

La presa in carico consiste nell'educazione terapeutica del paziente e del nucleo familiare per favorire il cambiamento del proprio stile di vita, attraverso un processo continuo di cura integrata e centrata sul paziente che tiene conto dell’età, della severità dell’obesità, della presenza di possibili complicanze e di eventuali storie familiari di diabete, obesità e complicanze vascolari, così come dei fattori psicologici, culturali e socio-economici della famiglia.

La Regione Emilia-Romagna con Delibera di Giunta del 29 giugno 2015 (http://salute.regione.emilia-romagna.it/prp) ha approvato il Piano Regionale della Prevenzione 2015-2018 che prevede uno specifico progetto per la presa in carico del bambino in condizioni croniche.

Il team multidisciplinare

Il team multidisciplinare ha la finalità di favorire interventi di prevenzione, attraverso un approccio motivazionale con il coinvolgimento di diversi professionisti:

 Medici esperti

  • Pediatra di libera scelta

È il riferimento per la prevenzione primaria dell’obesità infantile attraverso la promozione di azioni protettive, l’intercettazione precoce di sovrappeso e obesità, e il monitoraggio antropometrico. Ha un ruolo centrale nel sensibilizzare ed educare i genitori a mettere in atto precocemente il corretto stile di vita specifico per l’età del bambino, oltre a sostenere la motivazione al cambiamento delle abitudini alimentari e dell’attività fisica. Il Pediatra individuerà i bambini che necessitano del trattamento e monitorerà l’andamento del peso.

  • Pediatra ospedaliero

Si occupa della presa in carico dei soggetti con obesità grave e complicata o dei casi di obesità secondaria.

  • Dietista

Mediante incontri individuali, aiuta il bambino e la sua famiglia a riconoscere i comportamenti favorenti l’eccesso ponderale e ad adottare azioni positive per il raggiungimento del peso corporeo più adeguato per l’età e il sesso. Dispone l’intervento nutrizionale per ottenere un cambiamento duraturo delle abitudini alimentari del bambino e della sua famiglia, che permetta l’acquisizione di un’alimentazione varia e bilanciata e che rispetti gli apporti nutrizionali correlati all'attività fisica svolta.

L’approccio è di tipo educativo, e non prescrittivo, e intende proporre modifiche soprattutto alla qualità delle scelte alimentari, in base agli obiettivi terapeutici da raggiungere. Cura la corretta composizione nutrizionale della dieta, intervenendo sulla quantità delle porzioni adeguate per età, sulla corretta ripartizione del numero dei pasti giornalieri e sulla modalità di assunzione del cibo con attenzione particolare alle percezioni relative agli alimenti. Spiega e suggerisce alla famiglia metodi di preparazione e di cottura dei cibi e insegna al genitore e al bambino come leggere e interpretare le etichette degli alimenti acquistati.

  • Esperto in Scienze motorie

Mediante incontri di gruppo, in base alle fasce di età dei bambini, promuove l’attività motoria in palestra al fine di stimolare e sostenere l’aumento dell’attività fisica programmata (educazione fisica e sportiva) e generica (gioco spontaneo, gioco all'aperto, attività ricreative, percorsi casa-scuola), nonché ridurre i tempi e le occasioni di sedentarietà.

Tenendo conto delle attitudini motorie e dei gusti dei singoli ragazzi, l’Esperto potrà consigliare una specifica tipologia di attività motoria.

  • Psicologo

Svolge incontri di gruppo con le famiglie per favorire, attraverso l’ascolto e la condivisione di esperienze ed emozioni, la partecipazione attiva di tutti e l’attivazione di risorse personali per un cambiamento orientato al benessere e alla salute.

Guida l’educazione terapeutica del bambino obeso e del nucleo familiare su tematiche relative al'’alimentazione e allo stile di vita motorio. Ha un ruolo di supporto psicologico, sostegno della motivazione e coinvolgimento attivo della famiglia.

  • Medico dello sport

Interviene solo su specifica richiesta del Pediatra. Valuta il livello di attività fisica del bambino e della famiglia, effettua una prescrizione personalizzata dell’esercizio fisico adatto al bambino.

 


Scarica il pieghevole del percorso di cura dell'obesità infantile nel distretto Pianura Est dell'Azienda USL di Bologna.


Consulta la bibliografia.

 

I contenuti della pagina sono stati sviluppati a partire dal lavoro di ricerca di Luciana Prete per la Tesi del Master di II livello in Alimentazione ed educazione alla salute dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, dal titolo "Progetto di presa in carico del bambino obeso nel distretto Pianura Est dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna”. 

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