Comunità, benessere e genere: Case della Salute in evoluzione

Percorso partecipato finanziato dal bando Partecipazione 2018 della Regione Emilia-Romagna che interessa le Case della Salute Vergato, San Pietro in Casale e San Vitale San Donato.

Nel mese di gennaio 2019 l’Azienda Usl di Bologna ha lanciato nelle Case della Salute di Vergato, San Pietro in Casale-Galiera, San Donato-San Vitale a Bologna un percorso partecipativo che coinvolge comunità professionali, società civile e cittadinanza delle tre strutture per migliorare la dimensione e le potenzialità di comunità della Casa della Salute e indagare in maniera partecipata le diseguaglianze di accesso ai servizi dell’Azienda. Come innovare i servizi sanitari su questo fronte? Come ampliare la rete delle opportunità coinvolgendo tutti gli attori territoriali?  Quali sono i bisogni meno riconosciuti da affrontare per risolvere le disuguaglianze meno evidenti? A queste domande si tenterà di dare risposta con tre percorsi locali uniti da un’unica cornice che è quella di “Comunità, benessere e genere: Case della Salute in Evoluzione”.

Il percorso partecipativo  sta infatti interessando tre Case della Salute dalle caratteristiche particolarmente diverse (una storica realtà di Bologna, una casa dell’Appennino e una della Pianura) anche per sperimentare una modalità di attivazione e coinvolgimento del tessuto sociale che possa poi fare da modello per le altre strutture dell’Azienda. Alle iniziative sono invitati tutti i cittadini residenti, gli stranieri e gli apolidi regolarmente presenti nelle aree territoriali interessate dal processo;  alle persone che lavorano, studiano, soggiornano in quel territorio o che hanno interesse a quel territorio stesso o a quel tema; a tutte le imprese, le associazioni, le organizzazioni e le altre formazioni sociali che abbiano la propria sede nel territorio interessato o che siano coinvolte al tema.

Ognuno dei tre percorsi, anche a partire da alcune attività e progetti già in corso e da temi individuati come strategici dalla cittadinanza o dall’Azienda, è stata data una declinazione che interessa una particolare popolazione soggetta a diseguaglianze: cittadini fragili e vulnerabili per l’area di Vergato,  Giovani caregiver per la Pianura Est e la fragilità di genere per Bologna.


 A Vergato - Fragilità e vulnerabilità


Una casa della salute situata in un territorio vasto caratterizzato da valli e montagne, la volontà di riorganizzare l’assistenza ospedaliera e qualificarla, una popolazione anziana che risiede anche in borghi montani isolati, la necessità di integrare fra loro servizi territoriali ed ospedalieri e la certezza di contare su una comunità attiva e solidale per dare supporto ai cittadini fragili e vulnerabili. Una sfida che il Distretto socio sanitario vuole affrontare partendo dall’ascolto di cittadini e organizzazioni impegnate nell’assistenza, nella cura e nella promozione di un welfare famigliare e comunitario.


A S.Pietro in Casale e Galliera – Essere giovani caregiver


La grande pianura che ha ispirato romanzi, cinema e arte ha in sé la difficoltà delle distanze dilatate e delle reti pubbliche di collegamento, dei tempi di percorrenza, del clima nebbioso, umido e afoso. D’altro canto la grande pianura ospita, per tradizione, un contesto lavorativo importante che offre impiego a molti nuclei forestieri provenienti da altre zone nazionali e altri contesti culturali, i cui componenti contano soprattutto sull’istituzione “famiglia”. Quando un adulto o un ragazzo della famiglia si ammalano è il giovane, figlio o nipote presente durante la giornata a farsi carico delle attività di assistenza necessarie per accudirlo. Si diventa così caregiver, assistenti, senza saperlo, sottraendo tempo allo studio, allo sport, alle attività ricreative. Ci si responsabilizza alla cura, alla mediazione culturale, si apprendono azioni sanitarie e percorsi socio-assistenziali. La comunità professionale può sostenere e aiutare i giovani che, per necessità e responsabilità, si prendono cura dei loro cari e svolgono in prima persona una quota di welfare.


A Bologna San Donato - San Vitale (Max Ivano Chersich) - Fragilità di genere


Gli adulti, donne e uomini, di fronte ai cambiamenti della società, con orari e anni di lavoro sempre più impegnativi, a scavalco fra la generazione di genitori sempre più anziani e quella dei figli che richiedono loro attenzione e aiuto, fra misconoscimento dell’impegno di cura e burn out. Gli adulti nella difficoltà di identificare oggi: chi è vecchio e chi non lo è, chi sa come informarsi e chi non ha l’opportunità di accedere ai servizi, chi può fornire aiuto volontario e chi non sa dove poterlo chiedere. Il Servizio Sanitario ha la necessità di mettere a fuoco quali sono i punti importanti da innovare per contrastare le disuguaglianze e la violenza tra i generi e rispondere ai loro bisogni: come riconfigurare i consultori famigliari in modo adeguato ai bisogni legati alla sessualità, alla riproduzione, al lavoro di cura, come rispettare le tradizioni di donne e uomini provenienti da altri Paesi e come accompagnarne l’integrazione verso un modello europeo. Tante sono oggi le sfide in questo campo. Per svolgere un’azione di miglioramento occorre prima di tutto conoscere problemi e punti di vista, per poi affrontare un percorso di contrasto alle diseguaglianze di genere, di cultura, di reddito.

In un mondo che cambia rapidissimo, in una società che ogni giorno affronta, vive e cerca di risolvere l’integrazione intergenerazionale e interculturale tanto nel mondo del lavoro, quanto in quello scolastico e religioso, il compito dei servizi sanitari e sociosanitari è sostenere e facilitare tutti coloro che rischiano di rimanere indietro per problemi di salute, per il carico assistenziale che devono affrontare, per le difficoltà di comprensione e di accesso al linguaggio e alle strutture. Da questi presupposti prende avvio il percorso partecipato che è in corso nelle Case della Salute e che l’azienda coordina anche nel suo sviluppo in maniera partecipata, anche attraverso l’istituzione di un Tavolo di Negoziazione, un’assemblea mista di referenti aziendali e di rappresentati di associazioni ed enti dei territori che sta accompagnando l’azienda nella gestione e monitoraggio del progetto, condividendo passaggi e scelte strategiche.

La presentazione del percorso è avvenuta lunedì 14 gennaio alle 14 nell’Aula delle Colonne presso il Complesso del Roncati in via S. Isaia 90 a Bologna. Di seguito tutti i documenti di presentazione, i report degli incontri svolti








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