Le considerazioni dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto ai tempi del COVID 19 fase 1

pubblicato il 17/06/2020 15:45
Lettera di Anna - Gruppo EspriMici

"IO RESTO CASA" ... in questi giorni vorrei tanto riuscire a scrivere, come ho sempre fatto. Lo scrivere è una dimensione che mi appartiene da sempre ma adesso mi scopro impotente a farlo eppure ho tempo e modo.
Non riesco a fissare sulla carta i pensieri forse perché sono tanti, troppi, contrastanti; forse proprio perché, inconsciamente, non voglio fissare in alcun modo questa situazione orribile che stiamo vivendo tutti, nessuno escluso.
E’ inusuale per me che ho sempre esorcizzato, o tentato di esorcizzare, il buio esistenziale gettandolo via, fuori, proprio e prioritariamente attraverso gli scritti.
Uno scrittore, Hemingway, scrisse in una citazione "Nessun uomo è un'isola, completo in sé stesso, ... ogni uomo è una parte del tutto"; ritengo che mai come ora se ne abbia la totale consapevolezza.
Manca l'altro ed è indicibile questa mancanza per quanto è profonda e devastante, per le lacerazioni dell'anima, per le cicatrici indelebili che lascerà.
Poi la privazione della libertà, giusta ovviamente, ma la libertà è così fondamentale ... poi la salute.
Libertà e salute adesso sono solo speranze e, come tali, estremamente labili.
Le giornate sfilano con la cognizione annichilente di non vivere il tempo che solamente scorre, inutile, sottraendo pian piano granelli nella clessidra della vita che esaurisce improduttiva il suo corso.
Abbiamo realizzato improvvisamente, drammaticamente quanto siamo tutti vulnerabili e fragili e questo ci lascia smarriti, attoniti.
Tante riflessioni, considerazioni, pensieri avvolti da un opprimente manto scuro impossibile da sollevare e distruggere.
Andiamo ripetendoci, quasi una sorta di mantra martellane, che è nella logica delle cose esistenti che deve avere una fine questo dramma mondiale ... ma a quale prezzo?
Si sopravvive oggi, non è certo vivere e - giustamente - ci si deve ritenere fortunati e molto ... ci sono persone in situazioni tanto peggiori ed anche irreversibili.
Le cose semplici, scontate, ritenute forse dai più, in passato, anche banali pre-Covid-19 rivelano, lasciandoci nella coscienza, la dimensione del loro valore reale: immenso.
Manca, assolutamente, totalmente, l'abbraccio, il conforto di una carezza, la fisicità degli affetti e come accade sempre per ogni cosa ... è quando viene a mancare che ci si accorge della sua importanza: fondamentale, in questo caso.
Si cerca di sopperire alla mancanza con telefonate, video-chiamate, social ecc.; ci ripetiamo le solite frasi, ricordiamo momenti spensierati e situazioni belle.
Si fanno progetti, forse più per convincersi che passerà questa realtà attuale, che andrà tutto bene, che rivivremo le nostre quotidianità come un tempo ma si fatica anche a credere.
Sperare, credere divengono quasi imposizioni che sfuggono all'evidenza degli eventi e alla razionalità della mente. Impossibile arginare lo sconforto che configura proiezioni future positive solo come utopistici miraggi.
Impossibile oggi non pensare che comunque: "Si sta/come d'autunno/sugli alberi le foglie" (Giuseppe Ungaretti).


Anna gruppo AMA EspriMici