Vettori

I principali vettori di malattie nel nostro territorio sono le zanzare, i pappataci e le zecche

Sintesi

Vengono chiamati vettori gli artropodi - ovvero gli insetti come zanzare e pappataci, e gli acari come le zecche – capaci di veicolare l’agente patogeno di una malattia infettiva da un ospite all’altro attraverso la puntura.

Le malattie trasmesse da vettori sono contraddistinte dalla via di trasmissione dell’infezione che avviene per mezzo di un organismo "vettore" in grado di veicolare un patogeno - virus, batteri, protozoi - da un ospite all’altro.

Nella maggior parte dei casi il vettore è un insetto, come zanzare e pappataci, oppure  un acaro, come la zecca, che si nutre di sangue.

 Zanzara tigre  Pappataci  Zanzara comune  Zecche 

Le femmine hanno bisogno di fare un pasto di sangue per poter deporre le uova. Per potere assumere il sangue iniettano nell’ospite una parte della loro saliva che oltre ad agire come anticoagulante ha un effetto irritante causando reazioni cutanee di intensità variabile a seconda della sensibilità individuale.

La trasmissione della malattia dipende da una complessa interazione tra il patogeno, il vettore, gli ospiti e l’ambiente di cui tutti fanno parte.

ZanzaraLe zanzare sono implicate nella trasmissione in natura di diverse malattie, molte delle quali causate da virus.

Il genere Aedes trasmette:

La zanzara comune (Culex pipiens) attraverso la sua puntura trasmette la febbre da West Nile.

La Malaria che, a differenza delle precedenti non è una malattia virale, viene trasmessa da zanzare del genere Anopheles.

 

PappataciI pappataci o flebotomi nel nostro territorio sono responsabili principalmente della trasmissione della Leishmaniosi e del Toscana virus

 

 

zeccaLe zecche possono essere veicolo di molte malattie. Quelle che riguardano il nostro Paese sono principalmente l’encefalite da zecca o TBE, e la malattia di Lyme (borelliosi). In misura minore, sono presenti anche la febbre bottonosa del Mediterraneo (rickettsiosi), la febbre ricorrente da zecche e la tularemia.

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