Leishmania. Proteggi il tuo cane e proteggi te stesso

Cos'è la Leishmaniosi e come proteggersi

Sintesi

La Leishmaniosi è una grave malattia per i cani, trasmessa da insetti molto piccoli, i flebotomi o pappataci, attivi da maggio a ottobre in particolare nelle aree collinari. Occasionalmente può essere trasmessa anche all’uomo, ma può essere evitata anche grazie alla tua collaborazione.

Leishmania. Proteggi il tuo cane e proteggi te stesso

Cos'è la Leishmaniosi

La Leishmaniosi è una grave malattia, causata da un microscopico parassita chiamato Leishmania Infantum, che può essere trasmessa all'uomo e al cane tramite la puntura di un insetto che si nutre di sangue: il flebotomo o pappatacio.

Nel nostro territorio il cane rappresenta il principale serbatoio di Leishmania: il flebotomo punge il cane infetto e assume con il sangue anche il parassita infettandosi a sua volta. Con le successive punture avviene la trasmissione del parassita ad altri cani e talvolta all'uomo.

I flebotomi
Il flebotomo o pappatacio

I flebotomi sono insetti molto piccoli (2-4 mm), circa un terzo delle dimensioni di una zanzara, e difficilmente sono visibili a occhio nudo.

Sono attivi nel periodo estivo nelle ore serali e notturne, e sono maggiormente presenti nelle aree collinari. Il loro volo è silenzioso,  breve e ostacolato dal vento.

Durante le ore di luce riposano in luoghi freschi e umidi come cantine, stalle, fessure dei muri e del terreno, e nelle crepe degli alberi.

Solamente le femmine sono ematofaghe, cioè  hanno la necessità di pungere animali, tra cui l’uomo, per effettuare un pasto di sangue, dopo di che depongono le uova in luoghi asciutti e bui. Il ciclo si compie attraverso lo sviluppo delle larve che, a differenza di quelle di zanzara, non nascono nell'acqua e si nutrono di sostanze organiche in decomposizione come accumuli di foglie, sterpi misti a terra, lettiere, feci di animali.

Dove è presente

Nel mondo, è presente in tutti i paesi del bacino del Mediterraneo e in alcuni stati dell’America Latina.

In Italia è molto diffusa e ben conosciuta nel Centro e Sud del Paese, ma dagli anni ’90 ha cominciato a espandersi anche al Nord. In Emilia-Romagna è presente principalmente nelle aree collinari, tra i 100 e gli 800 metri di altitudine.

Come si manifesta nel cane

Nel cane la Leishmaniosi è una malattia grave, ad andamento cronico, che spesso porta a morte l’animale. Si evidenzia sopra i 12 mesi di età, senza distinzione di razza, sesso, taglia, quasi sempre in forma generalizzata. La malattia può rimanere non visibile anche per anni.

I primi sintomi possono essere: perdita di peso, pur se l’appetito resta inalterato, perdita di peli intorno agli occhi e sul dorso del naso, ingrossamento dei linfonodi. Con il procedere della malattia, possono comparire altre lesioni cutanee (dermatiti con forfora, ulcere), crescita eccessiva delle unghie, problemi agli occhi, sangue dal naso.

Come riconoscerla precocemente

È opportuno controllare annualmente il proprio cane anche se sta bene, perché frequentemente gli animali infetti non presentano sintomi.

Sarà sufficiente fare un esame del sangue all'inizio della primavera, tra marzo e maggio, presso il proprio veterinario di fiducia.

In caso di diagnosi di Leishmaniosi canina, il veterinario, oltre a dare i giusti consigli, provvederà a informare l’Azienda USL competente. Tale segnalazione non comporta alcun provvedimento nei confronti del cane e del proprietario, ma risulta molto preziosa al fine di individuare le aree a rischio per gli animali e per l’uomo, e mettere a punto le migliori strategie di prevenzione.

In Emilia Romagna tutti i cani presenti nei canili vengono regolarmente sottoposti ai controlli per questa malattia.

Il controllo annuale è importante perché la diagnosi precoce permette di ottenere migliori risultati terapeutici e di limitare la diffusione della malattia.

La terapia

A differenza dell’uomo, un cane infetto non guarisce mai completamente. Tuttavia, con una appropriata terapia è possibile tenere sotto controllo i sintomi e consentire al cane una vita normale. Inoltre, la terapia limita la diffusione della malattia agli altri cani e all'uomo.

Un cane infetto ma protetto dalle punture e sottoposto a terapia non rappresenta un rischio, né per l'uomo né per altri cani.

I rischi per l'uomo

Anche l’uomo può occasionalmente ammalarsi, se punto da un flebotomo infetto.

Le forme di Leishmaniosi nell'uomo sono due:

  • la forma cutanea, da cui si può guarire nel 100% dei casi, anche in assenza di terapia;
  • la forma viscerale che, se non curata, può essere fatale. Si riscontra sopratutto in persone che hanno problemi a carico del sistema immunitario (anziani, immunodepressi,  affetti da AIDS) o con sistema immunitario immaturo (bambini piccoli di età inferiore ai 2 anni).

La convivenza e il contatto fisico con un cane infetto non costituiscono un pericolo di trasmissione all'uomo in quanto la malattia si trasmette solo attraverso la puntura di un flebotomo infetto.

Non esistono evidenze scientifiche che dimostrino che i proprietari di cani infetti siano a maggior rischio rispetto alle altre persone.

Trasmissione Leishmaniosi

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Come proteggersi

È opportuno controllare il proprio cane anche quando sta bene, perché frequentemente gli animali infetti non presentano sintomi. Sarà sufficiente un controllo del sangue annuale all’inizio della primavera, da febbraio ad aprile. In caso di assenza della malattia, il veterinario saprà consigliarti i prodotti più idonei per la prevenzione.

Il controllo annuale per mezzo dell'esame del sangue è importante perché la diagnosi precoce permette di ottenere migliori risultati terapeutici e di limitare la diffusione della malattia.

Come proteggere il cane

Evitare il contatto con l’insetto è il modo più sicuro di proteggerlo.

Metti in pratica queste tre azioni:

cane

Utilizza repellenti efficaci nei confronti dei flebotomi (collari, gocce spot on) da applicare ai cani nel periodo da maggio a ottobre

Ricovera il cane al chiuso nelle ore notturne, utilizzando zanzariere a maglie strette (2 mm).

Tieni pulite le aree esterne, avendo cura di rimuovere regolarmente le deiezioni del cane, in quanto le larve degli insetti crescono facilmente in accumuli di materiale organico in decomposizione.

Inoltre, esistono in commercio vaccini anti-Leishmania che non offrono protezione assoluta ma sono in grado di ridurre lo sviluppo della malattia. Per valutare l'opportunità della vaccinazione occorre consultare il proprio veterinario. In ogni caso il vaccino deve essere comunque associato alle altre misure di protezione.

Se vai in vacanza con il tuo cane in un'area a rischio, prima di partire vai dal tuo veterinario. Ti proporrà il trattamento preventivo a cui sottoporre il cane durante la vacanza. Al ritorno è consigliabile un ulteriore controllo.

Come proteggere se stessi

Come per il cane, anche per l'uomo occorre evitare il contatto con l'insetto.
Le principali misure da adottare sono:

uomoUtilizza prodotti repellenti contro gli insetti, sulla cute esposta e sui vestiti, in particolare al crepuscolo e nelle ore notturne.

Porta abiti coprenti quando soggiorni all'aperto, in giardino o al parco, specialmente alla sera.

Tieni pulite le aree esterne rimuovendo cumuli di foglie, sfalci di erba e immondizie dove il flebotomo trova riparo.

Inoltre, in casa, possono essere utilizzate:

  • zanzariere a maglie fitte (2mm),
  • insetticidi (spray, diffusori, lampade attrattive),
  • ventilatori (opportunamente posizionati possono disturbare l'ingresso dei flebotomi dato che non amano il vento).

Evitare la puntura del flebotomo è sia per l’uomo che per il cane lo strumento di prevenzione più efficace.

A cura di Dipartimento di Sanità Pubblica - Azienda USL di Bologna, Azienda USL di Imola e Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Bologna.

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