Encefalite da zecche (TBE)

Sintesi

Nota anche come meningoencefalite da zecca o TBE, è una malattia presente in Italia, trasmessa dalle zecche, principalmente nelle zone rurali durante l'estate.

L’encefalite da zecche (tick-borne encephalitis – TBE) è causata da un virus del genere flavivirus, trasmesso dal morso di zecche infette, principalmente nelle zone rurali, fra aprile e novembre.

Colpisce diversi animali, selvatici e domestici, fra cui uccelli, roditori, caprioli, ovini, caprini, ma anche cavalli e cani. 

Le persone possono infettarsi anche attraverso il consumo di latte e latticini non pastorizzati. Non si trasmette da persona a persona, eccetto nel caso di trasmissione al feto durante la gravidanza.

 

Sintomi

Il periodo di incubazione in media dura 7 giorni, raramente può prolungarsi fino a 28 giorni. Per via alimentare, in genere l’incubazione dura intorno ai quattro giorni.

Circa 2/3 delle infezioni umane sono asintomatiche. Spesso la malattia si manifesta in due fasi: una prima fase viremica, da 2 a 10 giorni, con sintomi aspecifici, quali febbre, affaticamento, mal di testa, dolori muscolari, nausea, a cui segue un periodo asintomatico che può durare da 1 a 33 giorni (in media 7), che precede la seconda fase che riguarda il sistema nervoso centrale, con possibile meningite, meningoencefalite, paralisi, infiammazione del midollo spinale e delle radici dei nervi spinali.

 

Dove è presente

Si trova in Europa occidentale e centrale, e nei paesi del nord dell'Asia. Attualmente i paesi considerati a maggior rischio, in base all’incidenza di casi clinici, sono gli Stati Baltici, la Slovenia e la Russia.

Diffusione TBE

Diffusione TBE in Europa, ECDC 2017.

 

In Italia

L’encefalite da morso di zecca è stata identificata per la prima volta  in Italia nel 1994 in provincia di Belluno. Da allora i principali focolai hanno riguardato il Veneto e il Friuli-Venezia-Giulia, con un picco di 19 casi a livello nazionale nel 2002.

Nel territorio dell'Azienda USL di Bologna, negli ultimi dieci anni è stato notificato 1 solo caso, nel 2012.

 

Vaccino

È disponibile un vaccino, consigliato nelle aree endemiche e per i viaggiatori ad alto rischio.

 

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