Malaria

Sintesi

È la malattia da vettori più diffusa al mondo, trasmessa dalle zanzare del genere Anopheles. In Italia è stata eradicata ma continua a essere la principale malattia d'importazione.

La Malaria è una malattia infettiva causata da un parassita chiamato plasmodio (Plasmodium) che si trasmette all’uomo esclusivamente attraverso la puntura di zanzare infette del genere Anopheles.

Il plasmodio compie metà del suo ciclo vitale nelle Anopheles, nelle cui ghiandole salivari si incista, e una volta arrivato nel corpo umano entra nel circolo sanguigno e raggiunge il fegato, dove si moltiplica. Dopo una incubazione di durata variabile, il plasmodio infetta i globuli rossi causando la malaria.

Secondo l’OMS, a livello mondiale, nel 2017 ci sono stati 219 milioni di casi in 87 paesi e la malattia ha portato a 435.000 decessi, mentre si stima che quasi metà della popolazione mondiale sia a a rischio di infezione. La minaccia più grande riguarda la popolazione africana, che ha registrato circa il 93% di tutte le morti per malaria, e in particolare i bambini di età inferiore a 5 anni, che rappresentano il 61% di tutti i decessi.

 

Sintomi

A seconda della specie di plasmodio, i sintomi compaiono dopo una o più settimane dalla puntura della zanzara infetta. Solitamente consistono in febbre, spesso molto alta, mal di testa, vomito, diarrea, sudorazione e brividi, come qualsiasi sindrome influenzale o altre infezioni. In seguito è caratterizzata da febbri ricorrenti e anemia, e può avere esito fatale.

 

Dove è presente

La malattia è ancora endemica in vaste zone di Asia, Africa, America centrale e del sud, isole caraibiche.

La malaria viene sempre più frequentemente importata per via dei movimenti migratori e turistici. Assieme alla tubercolosi e all’Aids, è una delle principali emergenze sanitarie del pianeta, e in assoluto la prima malattia d’importazione trasmessa da vettori in Europa, Italia inclusa, e negli Stati Uniti.

Diffusione Malaria

Zone di trasmissione della Malaria nel mondo, CDC 2018.

 

In Italia

La malaria è stata debellata in Italia nei primi anni ’50 dopo un lungo percorso di bonifiche dei territori paludosi, di interventi sanitari e di lotta al vettore, e dal 21 settembre 1970 il nostro Paese è annoverato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) tra quelli liberi da malaria.

Nel territorio dell'Azienda USL di Bologna, nel periodo compreso tra 2008 e 2018, sono stati notificati 122 casi di Malaria, tutti importati da zone endemiche.

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