Toscana virus

Sintesi

È un virus poco conosciuto, presente in Italia, trasmesso dai pappataci e associato a casi di meningite e di meningoencefalite nell'uomo, soprattutto nei mesi estivi.

Il virus Toscana (TOSV) prende il nome della regione in cui è stato isolato all'inizio degli anni '70 dalla Dott.ssa Paola Verani e dai suoi collaboratori dell'Istituto Superiore di Sanità.

Si tratta di un virus non molto conosciuto, trasmesso dai pappataci e associato a casi di meningite e di meningoencefalite nell'uomo, soprattutto nei mesi estivi. È uno dei principali agenti eziologici della febbre da pappataci assieme ai sierotipi Napoli e Sicilia.

Si trasmette attraverso la puntura di due tipi di flebotomi Phlebotomus perniciosus e Phlebotomus perfiliewi.

 

Sintomi

Il periodo di incubazione varia da pochi giorni a due settimane e nella maggior parte dei casi il virus provoca una forma febbrile lieve e autolimitante.

Nelle forme più gravi, l’inizio della sintomatologia è improvviso e caratterizzato da mal di testa, febbre, nausea, vomito e dolori muscolari. È stata segnalata la presenza di eritema cutaneo maculo-papulare. Può causare meningite e meningoencefalite.

La sintomatologia in media dura 7 giorni e generalmente esita nella guarigione. L'infezione può decorrere anche in maniera asintomatica.

 

Dove è presente

È presente in molti paesi mediterranei, tra cui Spagna, Portogallo, Francia, Croazia, Grecia, Cipro e Turchia. Gli altri sierotipi Napoli e Sicilia sono presenti anche nel Nord Africa, nei Balcani, in Medio Oriente, Pakistan, Afghanistan e India.

Diffusione Toscana virus 

Diffusione Febbre da pappataci, Wikimedia Gleiberg (CC BY SA 3.0), 2008.

 

In Italia

Il virus è presente soprattutto nelle regioni del Centro Italia. Nel territorio dell'Azienda USL di Bologna si contano alcuni casi durante la stagione estiva. Nel periodo tra 2008 e 2018 sono stati notificati 90 casi.

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