Allevamenti e agricoltura

pubblicato il 04/05/2022 15:14

L’agricoltura e l’allevamento sono le principali cause della deforestazione mondiale. Lo confermano i dati della FAO che, nel suo ultimo rapporto Remote Sensing Survey, ha stimato come l’espansione agricola sia responsabile dell’89,9% della deforestazione nel mondo, in particolare il 52,3% è riconducibile alla necessità di avere a disposizionenuove terre da coltivare, e il 37,5% è dovuto alla trasformazione in pascoli per l’allevamento di bestiame.

Negli ultimi 30 anni sono stati deforestati 420 milioni di ettari di terreni, più o meno quanto la superficie dell’intera Unione Europea, gran parte dei quali in aree tropicali. Ogni anno vanno persi circa 10 milioni di ettari a causa della conversione di foreste in terreni agricoli. Un danno enorme sia per la biodiversità, visto che circa l’80% delle specie animali e vegetali terrestri del Pianeta vive nelle foreste, sia per gli effetti drammatici sui cambiamenti climatici: la perdita di foreste amplifica la crisi climatica a causa delle elevatissime quantità di carbonio che vengono rilasciate e a causa delle perdita della regolazione del sistema climatico nel suo complesso.

I consumi dell’Europa sono responsabili del 10% della deforestazione globale, che avviene prevalentemente al di fuori dei confini dell’UE, e il nostro Paese ha un’elevata responsabilità visto che siamo un tradizionale importatore di materie prime provenienti dalle foreste: non solo legname, ma anche carni, soia, olio di palma, caffè, cacao, cuoio, e altro ancora.

 

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