Operatori sanitari e obbligo di vaccinazione

Le vaccinazioni sono uno strumento di prevenzione efficace e sicuro nei confronti di alcune malattie infettive ed è anche per questa ragione che con la Delibera G.R. 351 del 12/3/2018 la Regione Emilia-Romagna ha definito le linee di indirizzo per la prevenzione delle principali patologie trasmesse per via ematica e per via aerea e dato le indicazioni per l'idoneità dell'operatore sanitario

Sintesi

L'obiettivo del provvedimento è innanzitutto quello di tutelare gli operatori e i pazienti assistiti, in quanto introduce elementi di garanzia e tutela sia per i lavoratori, che curano, sia per chi è in cura.

Quali sono le malattie infettive che vengono indicate dalla Delibera come oggetto della vaccinazione?

Epatite B, Epatite C, HIV, Tubercolosi, morbillo, parotite, rosolia e varicella

Di queste quali rappresentano un effettivo rischio a trasmissione ematica?

Epatite B, Epatite C e HIV

Quali quelle a trasmissione aerea?

Tubercolosi, morbillo, parotite, rosolia e varicella

Quali sono le vaccinazioni indicate?

Morbillo, parotite, rosolia e varicella

Chi è il personale interessato?

Il provvedimento è da subito operativo e riguarda medici, infermieri, ostetriche ed operatori socio-sanitari

Cosa succede in caso di impossibilità o rifiuto degli operatori a vaccinarsi?

Nel caso in cui l'operatore sanitario non è immune a queste patologie, riceverà dal Medico Competente una idoneità parziale alla mansione e non potrà lavorare nei reparti "a rischio"

Quali sono i reparti individuati come più a rischio?

I reparti individuati sono quelli di oncologia, ematologia, neonatologia, ostetricia, pediatria, malattie infettive, pronto soccorso e centri trapianti

Qualche dato

In Emilia-Romagna, dal 2012 al 2016, su 464 casi di morbillo 61 hanno interessato operatori sanitari; 76 i focolai in tutto, di cui 20 hanno coinvolto operatori sanitari

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