Coronavirus, stop alle ricette cartacee dei farmaci. In farmacia basteranno il numero della ricetta e il codice fiscale

pubblicato il 20/03/2020 17:33
La Regione dematerializza le ricette rosse, anche per chi non ha attivato il Fascicolo Sanitario Elettronico

Al fine di ridurre il più possibile gli spostamenti - anche quelli da casa all’ambulatorio del proprio medico, per scongiurare eventuali occasioni di contatto e contagio - e per venire incontro alle esigenze dei cittadini, la Regione Emilia-Romagna ha attivato già da alcuni giorni la ricetta dematerializzata anche per molti farmaci per i quali era prevista sinora quella rossa cartacea.

Si tratta dei farmaci “in distribuzione per conto” come, ad esempio, gli anticoagulanti orali prescritti dai medici di medicina generale in base al piano terapeutico dello specialista.

Ma la vera innovazione consiste nel fatto che, per questi farmaci come per tutti quelli prescritti dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta su ricetta dematerializzata, non è più necessario il promemoria cartaceo della prescrizione, che generalmente il cittadino deve ritirare presso gli ambulatori.

Questa opportunità - di cui già fruiscono i possessori del Fascicolo Sanitario Elettronico, mediante il quale si può esibire il codice a barre della ricetta dal propio smartphone - si estende infatti a tutti i cittadini.

In farmacia, per ritirare il medicinale, basterà esibire il “Numero ricetta elettronica” (Nre), che il medico avrà trasmesso al cittadino, secondo modalità tra loro concordate, e il proprio codice fiscale (ovvero il Tesserino Sanitario).

Un sistema più comodo, quindi, per il cittadino, ma soprattutto più sicuro e in linea con le vigenti direttive di prevenzione e contrasto del Coronavirus.

 

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