Il Distretto Pianura Est per la terapia e il contrasto alla diffusione del Covid-19

pubblicato il 09/06/2020 12:11
Attività implementate sul territorio

Una grande squadra di professionisti e operatori per le due aree distrettuali Savena-Idice e Reno-Galliera.

Il Distretto è luogo fondamentale per la sfida al Covid-19 e, nell’emergenza, sono state  messe in campo nuove modalità organizzative che hanno coinvolto prioritariamente il Dipartimento Cure Primarie, il Dipartimento Sanità Pubblica e  il personale Infermieristico, nonchè  l'importante contributo dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta nella identificazione  precoce dei pazienti.

In collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica, è stato allestito, presso la Casa della Salute di San Pietro in Casale-Galliera,  un punto tamponi “Drive Through”. Infermieri e specialisti ambulatoriali hanno eseguito tamponi a persone a bordo della propria automobile, in modo sicuro e veloce.

Il 3 aprile sono state attivate le Unità speciali di continuità assistenziale (USCA) per  le cure a domicilio dei pazienti Covid-19. L’équipe visita a casa i pazienti che presentano una sintomatologia che non richiede il ricovero ospedaliero e che sono in isolamento volontario o coatto nell’ambito familiare. Si tratta di “squadre” formate da medici convenzionati, medici specialisti, medici che frequentano il corso di formazione specifica in medicina generale, e infermieri. Le USCA vengono inviate dai medici di medicina generale.

 Dal 22 aprile è stato attivato anche, presso la Casa della Salute di Budrio, un ambulatorio “Blu” che rappresenta  un modello di presa in carico e sorveglianza attiva di pazienti che manifestano sintomi, individuati dai medici di medicina generale. A tale ambulatorio si accede su richiesta del medico di famiglia tramite il portale informatico “Progetto Sole” dove si prenota l’accesso. Il team è composto da medici di continuità assistenziale e infermieri con la presenza di uno specialista cardiologo. Il percorso dedicato, oltre alla visita, prevede un elettrocardiogramma  ed eventuale terapia senza ricorrere all’ospedalizzazione. Se il medico  valuta la necessità di ulteriori indagini, è possibile l’accesso al pronto soccorso ospedaliero per ulteriori approfondimenti.

Sempre attiva, l’assistenza domiciliare infermieristica, nonostante l’emergenza, costantemente al fianco degli assistiti non autosufficienti e delle famiglie, con l’utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali adeguati alla tutela della salute.

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