Conflitto di interessi: risposte alle domande più frequenti

 

 

 

 

Quesiti generali sulla compilazione della modulistica

PERCHE' DEVO COMPILARE LA MODULISTICA?

L’obbligo di compilare la modulistica in questione discende dal Codice di Comportamento aziendale (in particolare si vedano articoli 4, 6 e 12) e più in generale dal legislatore nazionale con il DPR n. 62/2013 oltre che dal legislatore regionale con la legge n. 9/2017, normativa da cui discende il codice di comportamento aziendale.

Rimanere inadempienti verso questi obblighi di comunicazione espone a responsabilità disciplinare.

OGNI QUANTO DEVO COMPILARE LA MODULISTICA?

Di norma la modulistica va aggiorna annualmente, ma se nel corso dell’anno le circostanze cambiano e sopraggiunge una nuova condizione, le dichiarazioni vanno ricompilate tempestivamente.

QUALI MODULI POSSO VEDERE SUL PORTALE DEL DIPENDENTE?

La visualizzazione è profilata per la dirigenza e per il personale del comparto: ognuno vedrà solo la modulistica che è tenuto a compilare.

I DIRIGENTI QUALI MODULI DEVONO COMPILARE?

  • Il modulo 1 (interessi finanziari e conflitti di interessi)
  • Il modulo 1 bis (anch’esso nominato: interessi finanziari e conflitti di interessi)
  • il modulo 2 (adesione appartenenza associazione organizzazione)
  • Il modulo 3 (obbligo di astensione)

IL PERSONALE DEL COMPARTO QUALI MODULI DEVE COMPILARE?

  • Il modulo 1 (interessi finanziari e conflitti di interessi)
  • il modulo 2 (adesione appartenenza associazione organizzazione)
  • Il modulo 3 (obbligo di astensione)

CHI SONO I PARENTI E AFFINI ENTRO IL SECONDO GRADO?

Sono i genitori, figli, nipoti (figlio/a del figlio/a), fratelli e sorelle, nonni, cognati, suoceri, nipoti del coniuge (figlio/a del figlio/a del coniuge).

COSA SUCCEDE DOPO CHE HO COMUNICATO LE INFORMAZIONI RICHIESTE?

Le dichiarazioni verranno visualizzate e valutate dal superiore gerarchico/funzionale il quale se riterrà sussistente un conflitto di interessi disporrà i provvedimenti conseguenti, come ad esempio l’obbligo di astensione, affidando la specifica attività “configgente” ad altro collega del servizio ovvero, se in carenza di personale professionalmente idoneo, il Responsabile gerarchico/funzionale dovrà avocare a sé ogni compito relativo a quella specifica attività.

Quesiti sul modulo 1

COSA NON DEVO DICHIARARE NEL MODULO 1?

Tutti gli incarichi extra-istituzionali precedentemente comunicati e, ove previsto, autorizzati dal SUMAP, quali ad esempio: commissario di commissione concorsuale, partecipazione ad advisory board, docenze, incarichi professionali o di altra natura, attività di auditor, socio accomandante, componente commissione di laurea, attività di consulenza, attività di relatore a convegni e simposi, partecipazione a comitati etici, attività di supporto scientifico, etc..

Non vanno dichiarate le sperimentazioni precedentemente autorizzate dal Direttore Generale e sottoposte al parere del Comitato Etico.

NEL MODULO 1 DEVO COMUNICARE ANCHE I RAPPORTI DI COLLABORAZIONE SVOLTI A TITOLO GRATUITO?

Si, se questi rapporti possono generare un conflitto di interessi reale (ossia in grado di incidere negativamente oggi sull’esercizio delle mie funzioni), o potenziale (ossia in grado di incidere negativamente in futuro sull’esercizio delle mie funzioni).

Ad esempio devo dichiarare rapporti di collaborazione intercorsi con soggetti che hanno interessi o punti di contatto con l’attività del mio ufficio di appartenenza o con le pratiche a me affidate.

NEL MODULO 1 VANNO SEMPRE COMUNICATI I RAPPORTI DI COLLABORAZIONE RETRIBUITI?

Si, i rapporti di collaborazione in qualunque modo retribuiti vanno sempre comunicati a prescindere dalla valutazione di conflitto di interessi.

Quesiti sul modulo 1 bis

COSA SI INTENDE PER INTERESSE FINANZIARIO?

Per interessi finanziari si intende il prodotto del capitale impiegato ovvero il reddito di capitale.

Ad esempio i dividendi, gli utili, interessi, proventi da obbligazioni titoli e similari, etc…

Per approfondimenti si rinvia all’art. 44 del TUIR (DPR n. 917/1986).

COSA SI INTENDE PER PARTECIPAZIONE AZIONARIA?

Per partecipazioni azionarie si intendono azioni di Società per azioni (s.p.a) o quote di partecipazione a responsabilità limitata (S.r.l.).

Quesiti sul modulo 2

NEL MODULO 2, DEVO COMUNICARE LA MIA ADESIONE A QUALUNQUE TIPO DI ASSOCIAZIONE E/O ORGANIZZAZIONE?

Devo comunicare la mia partecipazione/adesione sia ad associazioni e/o organizzazioni i cui ambiti di interessi possono interferire con lo svolgimento dell’attività del mio ufficio, sia ad associazioni e/o organizzazione che operano nell’ambito sanitario, socio-sanitario, di ricerca e di tutela della salute.

Non va invece comunicata la adesione a partiti politici o associazioni sindacali.

Quesiti sul modulo 3

IL MODULO 3 SULL’OBBLIGO DI ASTENSIONE, VA SEMPRE COMPILATO?

No. Il modulo va compilato solo nell’eventualità che ci si trovi in presenza di una delle condizioni in esso previste, ovvero in qualunque altra condizione che per ragioni di grave convenienza si ritenga doveroso comunicare perché in grado di interferire, concretamente o potenzialmente, con i miei doveri istituzionali.

In tutti questi casi è importante compilare il modulo tempestivamente, ossia prima dell’inizio dell’ espletamento dell’attività “confliggente” e in ogni caso, in tempo utile a consentire al superiore gerarchico di gestire la pratica.
Per comprendere meglio il contenuto dell’obbligo di astensione, vi invitiamo a leggere l’art. 6 bis della L. 241/1990 e l’art. 7 del DPR 62/2013 , oltre all’art. 4 commi 2 e 3 del Codice di comportamento aziendale.

COSA SUCCEDE SE NON MI ASTENGO IN PRESENZA DI UNA DELLE CONDIZIONI PREVISTE DAL MODULO 3?

In primo luogo ci si espone personalmente a responsabilità disciplinare, in secondo luogo l’omessa astensione potrebbe portare ad invalidare il procedimento amministrativo con possibile annullamento del provvedimento adottato. In questo caso potrebbero derivare ulteriori responsabilità anche di tipo amministrativo, contabile, civile e/o penale.